Taranto, mai così caldo a Maggio

Giornata storica sul fronte meteorologico per la città di Taranto. Il caldo che sta interessando il nostro territorio ha battuto il precedente record di temperatura massima per il mese di maggio, registrando il picco più alto da quando si effettuano rilevazioni sistematiche.

Secondo i dati diramati dalla Protezione Civile della Regione Puglia, la stazione meteorologica cittadina ha registrato un valore che supera di 0.4°C il vecchio primato storico mensile (dati dal 1921), che resisteva dal lontano 30 maggio 2001. Sebbene l’omogeneità storica dei dati convalidi questo record, GeoTaras non può esimersi da un’importante analisi tecnica sul posizionamento della strumentazione. La stazione in questione è infatti ubicata in un’area eccessivamente chiusa del tessuto urbano, e lo schermo solare è posizionato troppo basso rispetto al piano della copertura. Questa specifica configurazione espone il sensore ad un grosso errore radiativo, falsando il dato reale dell’aria.

Tuttavia, a confermare l’eccezionalità della giornata ci sono i valori meteorologici rilevati dalle stazioni della rete GeoTaras, posizionate secondo standard di installazione urbani ottimali. La stazione di Taranto Borgo ha fermato il termometro a 32.4°C. Si tratta del nuovo record assoluto per il mese di maggio nei suoi 20 anni di archivio storico. Il termometro di Taranto Italia-Montegranaro ha raggiunto i 32.1°C, segnando il valore più alto di sempre per maggio nei suoi 3 anni di monitoraggio.

Ed ancora, la stazione Davis di meteotaranto.org, ha battuto il suo personale record che risaliva al 2018 (dati dal 2015).

I dati della nostra rete dimostrano che, pur limando di circa due gradi l’errore della stazione della Protezione Civile, la giornata odierna rappresenta a tutti gli effetti il dato di temperatura massima più caldo della storia recente tarantina.

Renato Sansone

Giornalista scientifico iscritto all’Ordine dal 2013, ha consolidato la propria formazione attraverso il praticantato giornalistico, avviando una carriera dedicata alla divulgazione presso prestigiose testate di settore. Parallelamente all'attività redazionale, dal 2007 conduce una ricerca specialistica sui raffreddamenti radiativi nelle doline carsiche. In collaborazione con Arpa Veneto, ha approfondito dinamiche mesoclimatiche rare e ancora poco documentate, come la tracimazione del cold air pool tra sinkhole limitrofi. Esperto di monitoraggio ambientale, ha ideato e coordinato il progetto che ha portato al rilievo dello storico record di -30,8°C ai Piani del Pollino, la temperatura più bassa mai registrata nel Sud Italia.