GeoTaras.it arricchisce i propri strumenti di analisi con i 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐢 𝐄𝐧𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞 (𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐢𝐝𝐝𝐞𝐭𝐭𝐢 “𝐬𝐩𝐚𝐠𝐡𝐢”). Non si tratta di semplici grafici, ma di una visione probabilistica essenziale per superare i limiti della previsione deterministica. Ecco perché sono fondamentali per un’analisi meteo professionale:
𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐛𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐨𝐬
Un modello matematico, per quanto avanzato, elabora una stima basata su dati iniziali (temperatura, umidità, pressione) che non coprono mai globalmente ogni centimetro del pianeta. Essendo l’atmosfera un sistema caotico, piccoli errori iniziali crescono in modo esponenziale.
Per ovviare a questo, gli scienziati utilizzano le 𝐏𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐛𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 (𝐏𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐛𝐞𝐝 𝐑𝐮𝐧𝐬): i dati iniziali vengono “disturbati” artificialmente per generare una serie di scenari alternativi.
Se le linee del grafico rimangono sovrapposte, la previsione è robusta.
Se invece gli spaghi tendono ad “aprirsi” (spread elevato), l’incertezza modellistica è alta e la predicibilità cala drasticamente.
𝐀𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐢: 𝟖𝟓𝟎 𝐡𝐏𝐚 𝐞 𝟓𝟎𝟎 𝐡𝐏𝐚
In meteorologia si preferiscono i livelli di pressione alle quote altimetriche fisse, poiché l’atmosfera è un fluido comprimibile.
𝟖𝟓𝟎 𝐡𝐏𝐚 (~𝟏𝟓𝟎𝟎 𝐦 𝐬.𝐥.𝐦.): in condizioni di atmosfera ben rimescolata, questo livello è 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐟𝐞𝐝𝐞𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐨𝐥𝐨: applicando il gradiente termico verticale standard (0,65°C ogni 100m), una temperatura di +5°C a 850 hPa si traduce in circa +14/15°C a terra.
Esistono eccezioni cruciali dove gli 850 hPa e il suolo smettono di comunicare.
- In caso di inversione termica, ossia quando l’aria fredda e pesante ristagna nei bassi strati;
- in caso di effetti orografici, ossia quando per compressione adiabatica l’aria che scende da un rilievo si scalda rapidamente, portando temperature al suolo molto più alte di quanto suggerito dal gradiente standard.
- E in caso di formazione di un cuscino freddo.
𝟓𝟎𝟎 𝐡𝐏𝐚 (~𝟓𝟓𝟎𝟎 𝐦 𝐬.𝐥.𝐦.): Qui si valuta il gradiente verticale termico: se l’aria a 500 hPa è molto fredda rispetto agli strati bassi, l’instabilità aumenta, favorendo la convezione.
𝐏𝐫𝐞𝐜𝐢𝐩𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢: 𝐥𝐚 𝐟𝐫𝐞𝐪𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐞
I picchi nel quadrante inferiore indicano i millimetri (mm) di pioggia previsti. Più che il singolo picco, conta la concordanza: se il 90% dei membri dell’ensemble “accende” un segnale nello stesso momento, la probabilità dell’evento è altissima. L’ampiezza dell’area sottesa dai picchi definisce invece l’intensità stimata del fenomeno.
Sulla nostra piattaforma è possibile confrontare i tre pilastri della modellistica mondiale: 𝐆𝐅𝐒 (𝐚𝐦𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚𝐧𝐨), 𝐄𝐂𝐌𝐖𝐅 (𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨) 𝐞 𝐆𝐄𝐌 (𝐜𝐚𝐧𝐚𝐝𝐞𝐬𝐞). È possibile filtrare i parametri e i modelli singolarmente o sovrapporli per una comparazione diretta, ottenendo così una panoramica completa e professionale dell’evoluzione meteorologica. Nel box sono presenti tutti i comuni italiani.
