Il clima di Taranto è tipicamente mediterraneo, contraddistinto da estati calde e inverni miti. La città, incastonata nell’arco Ionico e protetta dall’orografia delle Murge sud-orientali e dei rilievi lucani, presenta una media pluviometrica annua di 483,4 mm (dati Protezione Civile Regione Puglia). Il regime delle precipitazioni vede il suo apice a novembre (65,4 mm) e il minimo in luglio (13,5 mm), con piogge più abbondanti in corrispondenza delle correnti meridionali.

Temporali e nubifragi

I temporali si concentrano prevalentemente nel semestre caldo. In particolare, i fenomeni termo-convettivi estivi interessano con maggior frequenza le zone interne e la sponda settentrionale del Mar Piccolo. Guardando agli estremi storici, il mese più piovoso mai registrato è stato l’ottobre 2015, con un accumulo record di 295,8 mm.

Neve

Sebbene il clima invernale sia generalmente dolce, la zona è soggetta a periodiche irruzioni di aria fredda che possono portare la neve fino in città. L’evento nevoso più significativo degli ultimi decenni resta quello del gennaio 1968, quando si registrarono diversi centimetri di accumulo uniforme al suolo.

Nebbia e vento

Elemento caratterizzante della “Città dei Due Mari” è il vento. Durante le avvezioni africane o le ondate di freddo, le raffiche possono toccare i 90 km/h, mentre in condizioni di stabilità domina un regime di brezza da E/NE. La visibilità rimane ottima (>10 km) per gran parte dell’anno; le nebbie da irraggiamento sono rare e limitate alle aree extraurbane, lasciando spazio a occasionali nebbie d’avvezione.

Negli ultimi anni, l’aumento della temperatura del mare ha fornito maggiore energia per lo sviluppo di trombe marine. L’evento più distruttivo rimane il tornado EF-3 del 28 novembre 2012: un evento eccezionale che ha devastato l’area periferica con venti stimati dalla American Meteorological Society intorno ai 230 km/h. In basso un grafico elaborato dai dati GeoTaras.it.

Dati: media termica 2023-2026 con rilevamenti ogni 5 min