Il tasso europeo Meles meles L. è una specie appartenente alla famiglia dei Mustelidae, la stessa a cui appartengono donnola, martora, puzzola, ermellino, visone americano e lontra. È diffuso su gran parte del territorio italiano, ad eccezione dell’Italia insulare. Nonostante la sua ampia distribuzione, è un animale difficile da osservare, poiché, come molti altri mammiferi, conduce un’attività prevalentemente crepuscolare e notturna.
Aspetto e caratteristiche fisiche
È un animale di discrete dimensioni, che può raggiungere quasi 90 cm di lunghezza (coda esclusa) e un peso di circa 20 kg. Il corpo è tozzo e robusto, sostenuto da arti corti. La testa è allungata e di colore bianco, attraversata da due caratteristiche strie nere che si estendono longitudinalmente dal muso al vertice del capo, passando per gli occhi e le orecchie; anche il margine della testa è bianco. Il dorso presenta una colorazione grigia, mentre zampe, gola e ventre sono neri. La coda è bianca. Pur essendo all’apparenza goffo, il tasso può raggiungere una velocità massima di circa 30 km/h, che però è in grado di mantenere soltanto per brevi tratti. È inoltre un buon arrampicatore.
Alimentazione
Si tratta di una specie onnivora, la cui dieta è composta principalmente da lombrichi, insetti, anfibi e roditori, ma comprende anche frutti e, soprattutto, cereali.
Vita sociale e organizzazione del clan
Generalmente vive in gruppi familiari o clan, anche se la scelta tra vita sociale e vita solitaria dipende in larga misura dalla disponibilità delle risorse alimentari. Quando il cibo è abbondante e distribuito in maniera aggregata (a chiazze), la formazione dei clan risulta vantaggiosa; al contrario, una distribuzione più uniforme, ma meno abbondante, delle risorse favorisce uno stile di vita solitario. La vita in gruppo offre anche altri benefici, come una difesa più efficace del territorio e la possibilità di condividere il lavoro di scavo della tana, riducendo così lo sforzo dei singoli individui. Il riconoscimento tra i membri dello stesso clan avviene principalmente attraverso l’olfatto. I tassi possiedono infatti ghiandole anali che producono una sostanza odorosa utilizzata per marcare il territorio. Un clan è generalmente composto da circa sei individui, anche se in alcuni casi può arrivare a comprenderne una ventina. Per questo simpatico mustelide il gioco riveste un ruolo fondamentale: contribuisce infatti a rafforzare i legami sociali all’interno del clan e favorisce il riconoscimento reciproco tra gli individui. Altrettanto importante è il grooming, mediante il quale gli animali si puliscono reciprocamente il mantello e rimuovono eventuali parassiti.
Tipologie ambientali frequentate
Gli ambienti frequentati dal tasso sono molto vari e comprendono boschi di latifoglie, boschi misti, boschi di conifere (soprattutto nell’Italia settentrionale), cespuglieti, aree steppiche, pascoli, macchia mediterranea e ambienti agricoli.
La tana: un capolavoro di ingegneria naturale
Durante il giorno il tasso rimane al sicuro all’interno della propria tana. Le tane di maggiori dimensioni si trovano generalmente nei terreni più facili da scavare, come quelli sabbiosi, dove possono presentare fino a un centinaio di ingressi; nei terreni più compatti, invece, gli accessi sono solitamente una decina. Le gallerie hanno un diametro di circa 25-30 cm. Attorno alle tane principali sono spesso presenti tane satellite, di dimensioni più ridotte, utilizzate temporaneamente da pochi individui. All’interno sono presenti camere destinate all’allevamento dei piccoli, collocate in posizioni tali da rimanere asciutte anche in caso di infiltrazioni d’acqua. Una stessa tana può essere utilizzata per molte generazioni e ampliata progressivamente nel corso degli anni. Lo scavo viene effettuato con i robusti artigli degli arti anteriori, mentre il terreno rimosso viene spinto all’esterno mediante le zampe posteriori. Gli escrementi vengono deposti in specifiche buche, all’esterno della tana, chiamate «latrine». Le tane del tasso possono essere condivise anche con altri mammiferi, come la volpe e l’istrice.
Riproduzione
Gli accoppiamenti avvengono in primavera e in estate, ma l’impianto dell’embrione nell’utero è ritardato da un periodo di quiescenza embrionale, fenomeno che porta la durata complessiva della gestazione a circa 7-8 mesi. Dopo la nascita, i piccoli, generalmente da tre a cinque, rimangono nella tana per circa otto settimane. Successivamente iniziano a uscire all’esterno, pur continuando a dipendere dal latte materno per circa un altro mese. Una volta completato lo svezzamento, la loro alimentazione è costituita prevalentemente da lombrichi, sebbene possano verificarsi ancora sporadici episodi di allattamento. La maturità sessuale viene raggiunta intorno al secondo anno di vita, mentre la longevità media si aggira intorno ai 15 anni.
Predatori e minacce
Tra i principali predatori del tasso si annoverano il lupo, i cani randagi e la volpe, che può predare i cuccioli. In Italia il tasso è una specie particolarmente protetta e non cacciabile ai sensi della Legge 157/1992. Le principali cause di mortalità sono rappresentate dall’uccisione diretta da parte dell’uomo e dagli investimenti stradali.
Bibliografia e sitografia
• AA. VV. (2000). Natura d’Italia. De Agostini.
• Aulagnier, S., Haffner, P., Mitchell-Jones, A. J., Moutou, F., Zima, J. (2024). Mammiferi d’Europa, Nord Africa e Medio Oriente. Guida all’identificazione di circa 500 specie. Ediz. a colori. Italia: Ricca Editore.
• Lista Rossa Italiana. Meles meles. https://www.iucn.it/scheda.php?id=1813782482. Consultato in data 29/07/2026.
Foto Credit: Andy Ballard – Pixabay
