Il fiume Galeso, un piccolo corso d’acqua che si snoda per meno di un chilometro nel territorio di Taranto, è un luogo intriso di storia, poesia e, più recentemente, al centro di importanti iniziative di riqualificazione ambientale. Nonostante le sue modeste dimensioni, il Galeso ha ispirato poeti classici e moderni ed è oggi oggetto di attenzione per il suo recupero e la sua valorizzazione.
Un passato glorioso tra miti e poesia
E’ noto fin dall’antichità per la sua bellezza e la fertilità delle sue sponde. I Tarantini, discendenti dei coloni spartani, lo chiamavano Eurota, in ricordo dell’omonimo fiume della loro città madre. Questo legame con la classicità è stato immortalato da alcuni dei più grandi poeti latini.
Virgilio nelle sue Georgiche (IV, 125-148) descrive un vecchio contadino che coltivava un orto sulle rive del Galeso, un’immagine di pace e laboriosità.
Orazio nelle Odi (II, 6, 10) lo definisce “dulce” (dolce), lodando le sue acque e le pecore che vi pascolavano, la cui lana era particolarmente pregiata.
Anche Marziale e Properzio hanno celebrato il corso d’acqua, il primo per la qualità della lana delle sue pecore, il secondo come luogo di serenità.
In tempi più recenti, lo scrittore inglese George Gissing visitò il Galeso alla fine dell’Ottocento, durante il suo viaggio “Sulla riva dello Jonio“, cercando le tracce della Magna Grecia e l’eco dei poeti classici che lo avevano cantato .
La situazione attuale: degrado e nuove speranze
Nonostante il suo illustre passato, il Galeso ha sofferto per anni di degrado e abbandono, aggravato dalla vicinanza con aree industrializzate. Tuttavia, il 2026 segna un periodo di rinnovato interesse e concrete iniziative per il suo recupero.
Il progetto Green Belt
Una delle notizie più significative riguarda il Progetto Green Belt, un ambizioso piano di rinaturalizzazione di Taranto che prevede un investimento complessivo di oltre 84 milioni di euro. Di questa somma, una parte è specificamente destinata alla realizzazione del Parco naturalistico del Fiume Galeso. Questo progetto, finanziato dal Just Transition Fund (JTF) 2021-2027, mira a trasformare aree urbane e periferiche in una vera e propria infrastruttura ecologica, collegando parchi, coste e aree fluviali attraverso reti ciclabili e percorsi naturalistici.
Criticità ambientali: tra degrado e piaga degli incendi
Nonostante gli sforzi di riqualificazione, la situazione attuale del Galeso presenta ancora delle gravi criticità. Reportage recenti hanno evidenziato la persistenza di erba incolta e rifiuti sulle sponde, con il WWF di Taranto che continua a sollecitare interventi più incisivi per la manutenzione ordinaria.
Un problema particolarmente allarmante è quello degli incendi. Proprio tra la fine di maggio e l’inizio di giugno 2026, un rogo ha devastato il ponticello di legno (noto come il “ponte di legno”) che unisce le sponde del fiume. Questo episodio, di probabile natura vandalica, ha privato la zona di un importante punto di passaggio e di osservazione, sollevando indignazione tra i cittadini e le associazioni locali.
Questo evento si inserisce in un quadro di fragilità già segnato da roghi passati, come quello del 3 settembre 2023, che distrusse circa 10 ettari di vegetazione e vecchie imbarcazioni abbandonate. La distruzione del ponte di legno è oggi il simbolo di un’area che attende con urgenza l’avvio dei lavori del Parco Naturalistico per essere sottratta all’incuria.
Iniziative sociali e di riabilitazione
Oltre agli interventi infrastrutturali, il Galeso è anche al centro di iniziative con una forte valenza sociale. Nel 2025, è stato avviato un Progetto di Riabilitazione Ecologica presso il Vivaio Leggiadrezze, situato lungo il fiume. Questo progetto, promosso dalla ASL di Taranto, prevede laboratori di intreccio e di estrazione di colori naturali, offrendo un’esperienza multisensoriale curativa per corpo e anima, particolarmente preziosa per chi affronta terapie o malattie difficili.
Prospettive future
Il fiume Galeso, con la sua ricca storia e il suo potenziale naturalistico, si avvia verso un futuro di rinascita. I progetti di riqualificazione rappresentano un’opportunità unica per restituire alla città di Taranto un patrimonio ambientale e culturale di inestimabile valore. La collaborazione tra istituzioni, associazioni ambientaliste e la comunità locale sarà fondamentale per garantire che il “fiume dei poeti” possa tornare a splendere, offrendo ai cittadini e ai visitatori uno spazio di bellezza, natura e benessere.

