Le stazioni di GeoTaras approdano sul sito dell’Aeronautica Militare

È con grande orgoglio che annunciamo un importante riconoscimento per la nostra rete meteo locale. Da oggi, i dati rilevati dalle nostre stazioni diTaranto Borgo e Taranto Montegranaro sono consultabili ufficialmente sul sito del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Questo prestigioso risultato è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra l’Aeronautica Militare e Meteonetwork, l’associazione onlus che si impegna a diffondere dati meteorologici precisi e capillari su tutto il territorio nazionale.

L’importanza di una rete meteo certificata

Perché è una notizia importante? Vedere le stazioni di GeoTaras.it integrate in una rete meteo di livello nazionale, in parallelo ai dati ufficiali dell’AM, non è solo un motivo di vanto personale, ma è una garanzia assoluta della qualità e dell’affidabilità delle nostre installazioni.

Significa che il monitoraggio che offriamo alla città di Taranto rispetta standard elevati, tanto da essere integrato nella rete di visualizzazione del principale ente meteorologico italiano. Poter contribuire con i nostri sensori a una visione d’insieme sempre più dettagliata è uno degli obiettivi che ci siamo posti per il nostro progetto.

Il valore dei dati per il territorio di Taranto

La sinergia tra volontariato scientifico e istituzioni meteorologiche permette di colmare quei vuoti informativi che spesso si riscontrano nelle aree urbane densamente popolate.

Continueremo a lavorare per far crescere la nostra presenza sul territorio, assicurandoci che ogni stazione aggiunta alla nostra rete segua i rigidi protocolli richiesti per una corretta analisi. Invitiamo tutti gli appassionati a consultare i nuovi grafici disponibili online e a seguire l’evoluzione del tempo attraverso la nostra webcam.

Renato Sansone

Giornalista scientifico iscritto all’Ordine dal 2013, ha consolidato la propria formazione attraverso il praticantato giornalistico, avviando una carriera dedicata alla divulgazione presso prestigiose testate di settore. Parallelamente all'attività redazionale, dal 2007 conduce una ricerca specialistica sui raffreddamenti radiativi nelle doline carsiche. In collaborazione con Arpa Veneto, ha approfondito dinamiche mesoclimatiche rare e ancora poco documentate, come la tracimazione del cold air pool tra sinkhole limitrofi. Esperto di monitoraggio ambientale, ha ideato e coordinato il progetto che ha portato al rilievo dello storico record di -30,8°C ai Piani del Pollino, la temperatura più bassa mai registrata nel Sud Italia.