L’analisi di dettaglio dei dati della nostra stazione meteorologica di Taranto Montegranaro ha evidenziato un picco di vento raggiunto nella giornata di ieri, 9 Ottobre 2026: 91.8 km/h.
Il grafico delle raffiche (Wind Gust) e quello della pressione mostrano che attorno alle 16:15 un “muro” d’aria fredda e densa è precipitato dalla nube temporalesca impattando il suolo (downburst). Quest’aria si è espansa orizzontalmente a grandissima velocità precedendo la pioggia stessa. Nei grafici questo si traduce con:
- la repentina rotazione del vento da Sud-Est verso Ovest/Nord-Ovest.
- il picco istantaneo della velocità del vento (la linea arancione delle raffiche schizza verso l’alto).
- l’improvviso “scalino” positivo della pressione barometrica (il naso del temporale), generato dal peso della colonna d’aria fredda discendente.
Il primo grafico (Temperature / Dew Point) spiega perché il fenomeno sia stato così violento. Prima delle 15:00, Taranto registrava temperature elevate (26.4°C) e, soprattutto, un Dew Point estremamente alto (19°C).
Un punto di rugiada così elevato indica che l’atmosfera era letteralmente satura di umidità e calore: una quantità enorme di energia potenziale accumulata, che ha fatto da “carburante” non appena è arrivato l’impulso instabile, provocando il successivo tracollo termico verticale visibile a fine grafico.

