Downburst, Taranto Montegranaro rileva una raffica a 91.8 Km/h

L’analisi di dettaglio dei dati della nostra stazione meteorologica di Taranto Montegranaro ha evidenziato un picco di vento raggiunto nella giornata di ieri, 9 Ottobre 2026: 91.8 km/h.

Il grafico delle raffiche (Wind Gust) e quello della pressione mostrano che attorno alle 16:15 un “muro” d’aria fredda e densa è precipitato dalla nube temporalesca impattando il suolo (downburst). Quest’aria si è espansa orizzontalmente a grandissima velocità precedendo la pioggia stessa. Nei grafici questo si traduce con:

  • la repentina rotazione del vento da Sud-Est verso Ovest/Nord-Ovest.
  • il picco istantaneo della velocità del vento (la linea arancione delle raffiche schizza verso l’alto).
  • l’improvviso “scalino” positivo della pressione barometrica (il naso del temporale), generato dal peso della colonna d’aria fredda discendente.

Il primo grafico (Temperature / Dew Point) spiega perché il fenomeno sia stato così violento. Prima delle 15:00, Taranto registrava temperature elevate (26.4°C) e, soprattutto, un Dew Point estremamente alto (19°C).

Un punto di rugiada così elevato indica che l’atmosfera era letteralmente satura di umidità e calore: una quantità enorme di energia potenziale accumulata, che ha fatto da “carburante” non appena è arrivato l’impulso instabile, provocando il successivo tracollo termico verticale visibile a fine grafico.

Credit: Wunderground

Renato Sansone

Giornalista scientifico iscritto all’Ordine dal 2013, ha consolidato la propria formazione attraverso il praticantato giornalistico, avviando una carriera dedicata alla divulgazione presso prestigiose testate di settore. Parallelamente all'attività redazionale, dal 2007 conduce una ricerca specialistica sui raffreddamenti radiativi nelle doline carsiche. In collaborazione con Arpa Veneto, ha approfondito dinamiche mesoclimatiche rare e ancora poco documentate, come la tracimazione del cold air pool tra sinkhole limitrofi. Esperto di monitoraggio ambientale, ha ideato e coordinato il progetto che ha portato al rilievo dello storico record di -30,8°C ai Piani del Pollino, la temperatura più bassa mai registrata nel Sud Italia.