Amarcord, quella fredda mattina di Ottobre…

Una mattina di 54 anni fa, il 23 Ottobre 1972, la città di Taranto si risvegliò con una temperatura di soli 5.9°C. Un dato eccezionale per il mese di Ottobre che superò il precedente record (6.4°C) del lontano 1941. Durante quella notte le condizioni meteorologiche, dopo 2 giorni di pioggia, videro cielo sereno e calma di vento. Fu proprio quella situazione, grazie ad un’isoterma di soli 0°C a 850 hPa (la temperatura in libera atmosfera equivalente a 1500 m s.l.m. circa), a permettere il raffreddamento radiativo che portò al nuovo record.

Fu più che un assaggio d’inverno, ma non l’unico, dal momento che durante il mese la “colonnina di mercurio” scese a valori ad una cifra per ben 10 volte. Nonostante si trattasse di valori inusuali anche per quegli anni (ancora oggi è ricordato come il mese di Ottobre più freddo dal 1930), la città dei due mari non era poi così insolita a simili temperature. Oltre ai già citati 5.9°C del 1972 e ai 6.4°C del 1941, ricordiamo i 6.8°C del 1975, i 7.0°C del 1936, i 7.2°C del 1946 e del 1996. Tanto per citarne alcuni.

Quella mattina tutta la provincia registrò valori da inverno inoltrato: Ginosa marina scese a soli 2.7°C, Crispiano a 3.1°C, Lizzano a 3.8°C, Castellaneta a 4.1°C, Grottaglie e Avetrana a 4.2°C, Manduria a 4.9°C e San Giorgio Ionico a 5.1°C.

DIFFERENZE CON IL PASSATO

Per rendere l’idea di quanto il clima fosse più freddo nei decenni passati, basti pensare che in questi giorni le minime diurne si sono fermate a 14-15°C; minime ad una cifra (<10°C) nel mese di Ottobre non si verificano più dal 1999, mentre durante quegli anni si presentavano per 1/3 del mese. Fu il periodo dell’oscuramento globale.

Renato Sansone

Giornalista scientifico iscritto all’Ordine dal 2013, ha consolidato la propria formazione attraverso il praticantato giornalistico, avviando una carriera dedicata alla divulgazione presso prestigiose testate di settore. Parallelamente all'attività redazionale, dal 2007 conduce una ricerca specialistica sui raffreddamenti radiativi nelle doline carsiche. In collaborazione con Arpa Veneto, ha approfondito dinamiche mesoclimatiche rare e ancora poco documentate, come la tracimazione del cold air pool tra sinkhole limitrofi. Esperto di monitoraggio ambientale, ha ideato e coordinato il progetto che ha portato al rilievo dello storico record di -30,8°C ai Piani del Pollino, la temperatura più bassa mai registrata nel Sud Italia.